
Sant'Alberto Magno
Opere
Le opere di Alberto Magno riempiono 38 volumi nell'edizione Borgnet: commenti ad Aristotele, trattati scientifici e teologia.
Doctor universalis · festa il 15 novembre
Sant'Alberto Magno fu un frate domenicano del Duecento, teologo e studioso della natura, maestro di Tommaso d'Aquino e vescovo di Ratisbona. Morì a Colonia nel 1280. Pio XI lo proclamò santo e dottore della Chiesa nel 1931, Pio XII patrono dei cultori delle scienze naturali nel 1941, e la Chiesa lo ricorda il 15 novembre.

Alberto Magno era il frate domenicano che Benedetto XVI, nell’udienza generale del 24 marzo 2010, ha chiamato «uno dei più grandi maestri della teologia medioevale». Il titolo di «Magno» indica, spiega lo stesso Benedetto XVI, «la vastità e la profondità della sua dottrina», che Alberto unì alla santità della vita. Un suo discepolo, Ulrico di Strasburgo, lo definì «stupore e miracolo della nostra epoca».
Il paese dove nacque Alberto Magno è Lauingen, in Svevia, in un anno che l’Enciclopedia Treccani colloca tra il 1193 e il 1206. Da giovane Alberto studiò a Padova le arti liberali, cioè grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, astronomia e musica, come ricorda Benedetto XVI. A Padova entrò nell’Ordine domenicano nel 1223, secondo Treccani, e ricevette l’abito dal beato Giordano di Sassonia, successore di san Domenico.
Le città dove insegnò Alberto Magno sono Colonia, Hildesheim, Friburgo, Ratisbona, Strasburgo e Parigi, secondo la voce dell’Enciclopedia Treccani. A Parigi fu magister di teologia dal 1245 al 1248, nella ricostruzione di Francesco Pelster per l’Enciclopedia Italiana. Nel 1248 l’Ordine lo mandò a Colonia per aprire uno studio teologico, e Alberto portò con sé da Parigi l’allievo Tommaso d’Aquino (Benedetto XVI).
Alberto Magno fu vescovo di Ratisbona perché lo nominò papa Alessandro IV, che si era servito della sua consulenza teologica ad Anagni, a Roma e a Viterbo. Dal 1260 al 1262 Alberto governò la diocesi, riportando pace e concordia in città e riorganizzando parrocchie e conventi, secondo Benedetto XVI. Prima era stato provinciale dei domenicani di Germania dal 1254 al 1257 (Treccani). Dopo l’episcopato predicò in Germania e in Boemia per incarico di Urbano IV e nel 1274 partecipò al II Concilio di Lione.
Il luogo dove è sepolto Sant’Alberto Magno è la cripta della basilica di Sant’Andrea a Colonia. Alberto morì nel 1280 nella cella del convento domenicano della Santa Croce, a Colonia, come ricorda Benedetto XVI. Le sue ossa passarono dalla chiesa dei domenicani a Sant’Andrea dopo la secolarizzazione del 1802, e la cappella della cripta fu realizzata dall’architetto Karl Band tra il 1953 e il 1955, secondo la scheda di santodelgiorno.it sulla basilica.
Si festeggia Sant’Alberto Magno il 15 novembre, con la memoria facoltativa che la Conferenza Episcopale Italiana riporta nella liturgia del giorno. La Chiesa lo beatificò nel 1622 e lo canonizzò nel 1931, quando Pio XI lo proclamò dottore della Chiesa (Benedetto XVI). Pio XII lo nominò patrono dei cultori delle scienze naturali il 16 dicembre 1941, secondo Treccani. I testi della messa del 15 novembre sono raccolti nella pagina delle preghiere. Il 15 novembre è per tradizione l’onomastico di chi si chiama Alberto.
Alberto Magno è chiamato Doctor universalis «per la vastità dei suoi interessi e del suo sapere», come spiega Benedetto XVI. I suoi studi andavano dalla teologia e dalla filosofia alla fisica, alla chimica, all’astronomia, alla mineralogia, alla botanica e alla zoologia. Il metodo con cui osservava la natura è descritto nella pagina sulla scienza.
Le frasi più famose di Sant’Alberto Magno vengono dalle sue opere e riguardano soprattutto il metodo dello studio della natura. Le quattro citazioni che seguono riportano l’opera di provenienza, e la traduzione italiana dal latino è della redazione.
Alberto Magno compare nella Divina Commedia nel canto X del Paradiso, dove Tommaso d’Aquino lo presenta a Dante come suo maestro.
Questi che m’è a destra più vicino,
frate e maestro fummi, ed esso Alberto
è di Cologna, e io Thomas d’Aquino.
I versi sono il 97-99 del canto (Wikisource). Secondo l’Enciclopedia Dantesca, Dante conosceva direttamente le opere di Alberto e le cita esplicitamente nel Convivio. Il rapporto tra i due frati è raccontato nella pagina su Tommaso d’Aquino, allievo di Alberto.
In questa guida su Sant’Alberto Magno trovi cinque pagine dedicate alle sue opere, alla scienza, alle preghiere, alle chiese che portano il suo nome e all’onomastico del 15 novembre.

Sant'Alberto Magno
Le opere di Alberto Magno riempiono 38 volumi nell'edizione Borgnet: commenti ad Aristotele, trattati scientifici e teologia.

Sant'Alberto Magno
Alberto Magno studiò fisica, chimica, astronomia, mineralogia, botanica e zoologia: per questo Pio XII lo fece patrono degli scienziati.

Sant'Alberto Magno
La preghiera a Sant'Alberto Magno che la Chiesa usa il 15 novembre chiede di crescere nella conoscenza di Dio attraverso i progressi delle scienze.

Sant'Alberto Magno
Le chiese dedicate a Sant'Alberto Magno in Italia si trovano a Roma, Palermo, Padova, Segrate e San Cataldo.

Sant'Alberto Magno
L'onomastico di Alberto si festeggia per tradizione il 15 novembre, giorno di Sant'Alberto Magno, dottore della Chiesa.
Le persone vicine ad Alberto Magno erano i frati dell’Ordine domenicano e i maestri della Scolastica, tra cui il suo allievo Tommaso d’Aquino.

Istituzioni e idee
I Dottori della Chiesa sono 38 santi riconosciuti per la loro dottrina, e Alberto Magno lo è dal 1931.

Istituzioni e idee
L'Ordine domenicano, fondato da san Domenico, accolse Alberto Magno a Padova e lo fece provinciale di Germania.

Istituzioni e idee
La Scolastica è il pensiero delle scuole medievali, in cui Alberto Magno introdusse la filosofia di Aristotele.

Persone
Tommaso d'Aquino fu l'allievo più celebre di Alberto Magno, che lo portò con sé da Parigi a Colonia.