Doctor universalis · festa il 15 novembre

Sant'Alberto Magno: la vita, le opere e le preghiere del Doctor universalis

Sant'Alberto Magno fu un frate domenicano del Duecento, teologo e studioso della natura, maestro di Tommaso d'Aquino e vescovo di Ratisbona. Morì a Colonia nel 1280. Pio XI lo proclamò santo e dottore della Chiesa nel 1931, Pio XII patrono dei cultori delle scienze naturali nel 1941, e la Chiesa lo ricorda il 15 novembre.

Sant'Alberto Magno in una vetrata ottocentesca della chiesa di Saint-Éloi a Saint-Éloi-de-Fourques (Francia)
Vetrata del XIX secolo, chiesa di Saint-Éloi, Saint-Éloi-de-Fourques · Immagine: Stanzilla, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata e ridimensionata)
  • 1223entra nell'Ordine domenicano a Padova
  • 1248apre lo studio teologico di Colonia
  • 1931santo e dottore della Chiesa
  • 15 novembrefesta di Sant'Alberto Magno

Chi era il frate domenicano Alberto Magno?

Alberto Magno era il frate domenicano che Benedetto XVI, nell’udienza generale del 24 marzo 2010, ha chiamato «uno dei più grandi maestri della teologia medioevale». Il titolo di «Magno» indica, spiega lo stesso Benedetto XVI, «la vastità e la profondità della sua dottrina», che Alberto unì alla santità della vita. Un suo discepolo, Ulrico di Strasburgo, lo definì «stupore e miracolo della nostra epoca».

Dove nacque Alberto Magno e dove studiò?

Il paese dove nacque Alberto Magno è Lauingen, in Svevia, in un anno che l’Enciclopedia Treccani colloca tra il 1193 e il 1206. Da giovane Alberto studiò a Padova le arti liberali, cioè grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, astronomia e musica, come ricorda Benedetto XVI. A Padova entrò nell’Ordine domenicano nel 1223, secondo Treccani, e ricevette l’abito dal beato Giordano di Sassonia, successore di san Domenico.

Dove insegnò Alberto Magno?

Le città dove insegnò Alberto Magno sono Colonia, Hildesheim, Friburgo, Ratisbona, Strasburgo e Parigi, secondo la voce dell’Enciclopedia Treccani. A Parigi fu magister di teologia dal 1245 al 1248, nella ricostruzione di Francesco Pelster per l’Enciclopedia Italiana. Nel 1248 l’Ordine lo mandò a Colonia per aprire uno studio teologico, e Alberto portò con sé da Parigi l’allievo Tommaso d’Aquino (Benedetto XVI).

Perché Alberto Magno fu vescovo di Ratisbona?

Alberto Magno fu vescovo di Ratisbona perché lo nominò papa Alessandro IV, che si era servito della sua consulenza teologica ad Anagni, a Roma e a Viterbo. Dal 1260 al 1262 Alberto governò la diocesi, riportando pace e concordia in città e riorganizzando parrocchie e conventi, secondo Benedetto XVI. Prima era stato provinciale dei domenicani di Germania dal 1254 al 1257 (Treccani). Dopo l’episcopato predicò in Germania e in Boemia per incarico di Urbano IV e nel 1274 partecipò al II Concilio di Lione.

Dove è sepolto Sant’Alberto Magno?

Il luogo dove è sepolto Sant’Alberto Magno è la cripta della basilica di Sant’Andrea a Colonia. Alberto morì nel 1280 nella cella del convento domenicano della Santa Croce, a Colonia, come ricorda Benedetto XVI. Le sue ossa passarono dalla chiesa dei domenicani a Sant’Andrea dopo la secolarizzazione del 1802, e la cappella della cripta fu realizzata dall’architetto Karl Band tra il 1953 e il 1955, secondo la scheda di santodelgiorno.it sulla basilica.

Quando si festeggia Sant’Alberto Magno?

Si festeggia Sant’Alberto Magno il 15 novembre, con la memoria facoltativa che la Conferenza Episcopale Italiana riporta nella liturgia del giorno. La Chiesa lo beatificò nel 1622 e lo canonizzò nel 1931, quando Pio XI lo proclamò dottore della Chiesa (Benedetto XVI). Pio XII lo nominò patrono dei cultori delle scienze naturali il 16 dicembre 1941, secondo Treccani. I testi della messa del 15 novembre sono raccolti nella pagina delle preghiere. Il 15 novembre è per tradizione l’onomastico di chi si chiama Alberto.

Perché Alberto Magno è chiamato Doctor universalis?

Alberto Magno è chiamato Doctor universalis «per la vastità dei suoi interessi e del suo sapere», come spiega Benedetto XVI. I suoi studi andavano dalla teologia e dalla filosofia alla fisica, alla chimica, all’astronomia, alla mineralogia, alla botanica e alla zoologia. Il metodo con cui osservava la natura è descritto nella pagina sulla scienza.

Quali sono le frasi più famose di Sant’Alberto Magno?

Le frasi più famose di Sant’Alberto Magno vengono dalle sue opere e riguardano soprattutto il metodo dello studio della natura. Le quattro citazioni che seguono riportano l’opera di provenienza, e la traduzione italiana dal latino è della redazione.

  • «Scientiae enim naturalis non est simpliciter narrata accipere, sed in rebus naturalibus inquirere causas»: compito della scienza naturale non è accettare ciò che viene raccontato, ma cercare le cause nelle cose della natura (De mineralibus, II, tr. 2, cap. 1, secondo Wikiquote).
  • «Experimentum enim solum certificat in talibus»: in queste materie soltanto l’esperienza dà certezza (De vegetabilibus, VI, tr. 1, cap. 1, secondo Wikiquote).
  • «Nostra intentio est omnes dictas partes facere Latinis intelligibiles»: la nostra intenzione è rendere comprensibili ai latini tutte queste parti della filosofia (Physica, I, 1, citata nell’Enciclopedia Dantesca).
  • «Volere tutto ciò che io voglio per la gloria di Dio, come Dio vuole per la sua gloria tutto ciò che Egli vuole»: la sua «formula della santità», citata da Benedetto XVI il 24 marzo 2010.

Dove compare Alberto Magno nella Divina Commedia?

Alberto Magno compare nella Divina Commedia nel canto X del Paradiso, dove Tommaso d’Aquino lo presenta a Dante come suo maestro.

Questi che m’è a destra più vicino,
frate e maestro fummi, ed esso Alberto
è di Cologna, e io Thomas d’Aquino.

I versi sono il 97-99 del canto (Wikisource). Secondo l’Enciclopedia Dantesca, Dante conosceva direttamente le opere di Alberto e le cita esplicitamente nel Convivio. Il rapporto tra i due frati è raccontato nella pagina su Tommaso d’Aquino, allievo di Alberto.

Che cosa trovi in questa guida su Sant’Alberto Magno?

In questa guida su Sant’Alberto Magno trovi cinque pagine dedicate alle sue opere, alla scienza, alle preghiere, alle chiese che portano il suo nome e all’onomastico del 15 novembre.

Codice quattrocentesco del De animalibus di Alberto Magno alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (Fiesolano 67)

Sant'Alberto Magno

Opere

Le opere di Alberto Magno riempiono 38 volumi nell'edizione Borgnet: commenti ad Aristotele, trattati scientifici e teologia.

Statua di Alberto Magno di Gerhard Marcks davanti all'edificio principale dell'Università di Colonia

Sant'Alberto Magno

Scienza

Alberto Magno studiò fisica, chimica, astronomia, mineralogia, botanica e zoologia: per questo Pio XII lo fece patrono degli scienziati.

Sarcofago di Sant'Alberto Magno nella cripta della basilica di Sant'Andrea a Colonia

Sant'Alberto Magno

Preghiere

La preghiera a Sant'Alberto Magno che la Chiesa usa il 15 novembre chiede di crescere nella conoscenza di Dio attraverso i progressi delle scienze.

Chiesa di Sant'Alberto Magno a Roma, in via delle Vigne Nuove, con il campanile

Sant'Alberto Magno

Chiese

Le chiese dedicate a Sant'Alberto Magno in Italia si trovano a Roma, Palermo, Padova, Segrate e San Cataldo.

Vetrata con Sant'Alberto Magno, il santo del 15 novembre in cui si festeggia l'onomastico di Alberto (Blessed Sacrament, Seattle)

Sant'Alberto Magno

Onomastico

L'onomastico di Alberto si festeggia per tradizione il 15 novembre, giorno di Sant'Alberto Magno, dottore della Chiesa.

Chi erano le persone vicine ad Alberto Magno?

Le persone vicine ad Alberto Magno erano i frati dell’Ordine domenicano e i maestri della Scolastica, tra cui il suo allievo Tommaso d’Aquino.

Altare dei Padri della Chiesa di Michael Pacher, con quattro Dottori della Chiesa latini

Istituzioni e idee

Dottori della Chiesa

I Dottori della Chiesa sono 38 santi riconosciuti per la loro dottrina, e Alberto Magno lo è dal 1931.

San Domenico, fondatore dell'Ordine domenicano, in un affresco del Beato Angelico nel chiostro di Sant'Antonino a San Marco (Firenze)

Istituzioni e idee

Ordine domenicano

L'Ordine domenicano, fondato da san Domenico, accolse Alberto Magno a Padova e lo fece provinciale di Germania.

Lezione universitaria del Trecento in una miniatura di Laurentius de Voltolina: la Scolastica insegnata agli studenti

Istituzioni e idee

Scolastica

La Scolastica è il pensiero delle scuole medievali, in cui Alberto Magno introdusse la filosofia di Aristotele.

Tommaso d'Aquino in una tavola di Carlo Crivelli del 1476

Persone

Tommaso d'Aquino

Tommaso d'Aquino fu l'allievo più celebre di Alberto Magno, che lo portò con sé da Parigi a Colonia.