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Comitato dei Festeggiamenti del patrono parrocchiale Sant’Alberto Magno

Celebrare la ricorrenza del Santo protettore è vivere la festa della comunità parrocchiale. «È senza dubbio un’espressione eminente del culto che la comunità ecclesiale gli rende e la determinazione del “giorno della festa” è un fatto cultuale rilevante, talvolta complesso, perché ad essa concorrono fattori storici, liturgici e culturali di non facile armonizzazione» (Cfr. Direttorio su pietà popolare e liturgia, Con­gregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, 2003, n. 227).

Se alla volontà di celebrare e onorare il Santo protettore, Alberto Magno, sussistono scelte culturali, storiche, certo, di non facile armonizzazione, è anche vero che si intravedono scelte teologico-pastorali: è bene che l’intera comunità locale guardi, anzitutto, al santo come colui che, avendo compreso pienamente la volontà del Padre e partecipando attivamente alla storia della salvezza, divenga via privilegiata attraverso la quale la comu­nità rende onore a Cristo in uno dei suoi membri.

È ben nota la scelta culturale che mosse don Cataldo Riggi, nel lontano 1969, a voler intitolare la chiesa al santo tedesco: la grande amicizia e la forte stima che don Cataldo mostrava nei confronti di Mons. Alberto Vassallo (28/12/1865 – 07/09/1959), Nunzio Apostolico in diversi paesi dell’America latina e in Germania, venne, poi, riflessa nella scelta di onorare il suo amico con la titolazione della chiesa a Sant’Alberto Magno. Ed è, altrettanto, noto, per l’intera comunità parrocchiale, lo stretto legame che unisce la festa del Santo protettore con la celebrazione del mistero di Cristo. Voler onorare, annualmen­te, la figura di Alberto Magno significa lasciare che la comunità accolga con amore e devozione il dise­gno salvifico di Dio, uno sconfinato amore che proclama le meraviglie di Cristo nei suoi Santi, e nella nostra particolare comunità, in Sant’Alberto Magno.

Non è la prima volta che si festeggia Sant’Alberto Magno, è la prima volta, invece, che dal 2011 si conduce il simulacro del santo per le vie della parroc­chia. In quell’anno, il parroco, don Angelo Spilla, avendo recepito le istanze dei numerosi fedeli che chiedevano l’istituzione della processione, ha costituito un Comitato spontaneo per i festeggiamenti del Santo protettore, ed ha ottenuto nello stesso anno il Nullaosta ad esperimentum per tre anni, trascorsi i quali il Vescovo ordinario, Mons. Mario Russotto, preso atto della positiva e riuscita esperienza, ha firmato nel settembre 2014 il Decreto di concessione permanente della processione di Sant’Alberto Magno.

Nella processione, espressione cultuale di carattere universale e di molteplice valenza religiosa e sociale, il rapporto tra Liturgia e pietà popolare acquista particolare rilievo. Essa è un segno della con­dizione della Chiesa, popolo di Dio in cammino che, con Cristo e dietro a Cristo, è consapevole di non avere una dimora stabile, va per le vie della città, e con Alberto Magno si stringe lungo le vie della par­rocchia; la processione è fatta anche di soste, di tempi di marcia, di ceri accesi, di canti intonati e di salmi o preghiere recitate… è la vita stessa della parrocchia, in continuo movimento, tra staticità e dinamicità.

Componenti del Comitato per i festeggiamenti
Presidente: Medico Gaetano

Componenti: Vicari Tiziano, Diliberto Enzo, Paruzzo Salvatore, Giunta Giuseppe, Cammarata Angelo, Emma Michele, Medico Carlo Rosario, Di Vita Lirio, Guadagnino Santo, Cimino Valerio, Fiore Augusto, Falzone Antonio, Manduca Giovanni, Dell’Aiera Raimondo, D’Antoni Sebastiano, Guarneri Roberto, Spiaggia Giancarlo, Diliberto Cataldo, Andaloro Ennio, Mattina Antonio, Bruna Manlio, Peregrino Aurelio, Falzone Michele, Scalzo Claudio, Polito Antonio, Amoribello Alberto, Alessi Josè, Giancarlo Riggi, D’Agliano Antonio, Capizzi Andrea, Macaluso Giuseppe, La Magna Francesco, Lo Piano Angelo, Spinello Giuseppe, Sorce Rosario, Dell’Uomini Diego, Graci Leonardo, La Vecchia Luigi, La Vecchia Rosario, Josè Viviano, Pioggia Ruggero, Spinello Salvatore, Imera Marco, Roccaro Daniele, Bongiovanni Ivan, Averna Giuseppe, Lauria Domenico, Venticinque Riccardo, Vetri Salvatore, La Biunda Marco, Fulco Ivano, Mauro Michele