L'Ordine domenicano: san Domenico, i Frati Predicatori e Alberto Magno

L'Ordine domenicano, o Ordine dei Predicatori, nacque a Tolosa per opera di san Domenico di Guzman, nato a Caleruega verso il 1170 e morto a Bologna nel 1221, che adottò la Regola di sant'Agostino e volle frati poveri e dediti allo studio. Alberto Magno vi entrò a Padova nel 1223 e ne fu provinciale di Germania dal 1254 al 1257.

Redazione di Sant'Alberto Magno · Vita, opere e preghierePubblicato il

San Domenico, fondatore dell'Ordine domenicano, in un affresco del Beato Angelico nel chiostro di Sant'Antonino a San Marco (Firenze)
Beato Angelico, San Domenico adora il Crocifisso (1442-1445), San Marco, Firenze · Immagine: Fra Angelico, Pubblico dominio, via Wikimedia Commons (ritagliata e ridimensionata)

Chi fondò l’Ordine domenicano?

San Domenico di Guzman fondò l’Ordine domenicano, o Ordine dei Predicatori, a partire dalla prima comunità di Tolosa, come ricorda Benedetto XVI nell’udienza del 3 febbraio 2010. Domenico era nato a Caleruega, in Spagna, verso il 1170, e fu canonico della cattedrale di Osma prima di dedicarsi alla predicazione nel sud della Francia. In obbedienza a Innocenzo III e a Onorio III adottò la Regola di sant’Agostino, adattata alla vita apostolica. Domenico morì a Bologna nel 1221 e fu canonizzato nel 1234.

Perché i domenicani studiavano nelle università?

I domenicani studiavano nelle università perché san Domenico volle per i suoi frati «una solida formazione teologica», secondo Benedetto XVI. Domenico mandò i frati nelle università del tempo, perfino contro la diffidenza di molti ecclesiastici, e le Costituzioni dell’Ordine diedero grande importanza allo studio come preparazione alla predicazione. Il motto dei Frati Predicatori è contemplata aliis tradere, cioè trasmettere agli altri il frutto della propria contemplazione.

Quando Alberto Magno entrò nell’Ordine domenicano?

Alberto Magno entrò nell’Ordine domenicano nel 1223 a Padova, secondo l’Enciclopedia Treccani, dopo aver frequentato la chiesa dei domenicani della città. Decisive furono, secondo Benedetto XVI, la santità dei frati e la predicazione del beato Giordano di Sassonia, successore di san Domenico, dal quale Alberto ricevette l’abito. Dal 1254 al 1257 Alberto guidò come provinciale la «Provincia Teutoniae», e nel 1256 difese gli ordini mendicanti davanti alla curia papale ad Anagni (Treccani).

Fonti