Tommaso d'Aquino, l'allievo di Alberto Magno: vita, opere e amicizia
Tommaso d'Aquino (Roccasecca, 1224-1225 – Fossanova, 1274) fu un frate domenicano, filosofo e teologo, allievo di Alberto Magno a Parigi e a Colonia. Autore della Summa Theologiae, è chiamato Doctor Angelicus e Doctor communis. Pio V lo dichiarò dottore della Chiesa nel 1567.
Redazione di Sant'Alberto Magno · Vita, opere e preghierePubblicato il

Dove nacque Tommaso d’Aquino?
Il castello dove nacque Tommaso d’Aquino è quello di famiglia a Roccasecca, vicino ad Aquino, tra il 1224 e il 1225, come ricorda Benedetto XVI nell’udienza del 2 giugno 2010. Tommaso ricevette la prima istruzione nell’abbazia di Montecassino e studiò poi a Napoli, dove conobbe il pensiero di Aristotele. A Napoli nacque la vocazione domenicana, che la sua famiglia contrastò a lungo.
Tommaso d’Aquino e Alberto Magno: come si conobbero?
Tommaso d’Aquino e Alberto Magno si conobbero a Parigi nel 1245, dove Tommaso fu mandato «a studiare teologia sotto la guida di un altro santo, Alberto Magno», secondo Benedetto XVI. Tra i due nacque un’amicizia profonda, e nel 1248 Alberto volle che il discepolo lo seguisse a Colonia, dove doveva fondare uno studio teologico dell’Ordine. A Colonia Tommaso studiò le opere di Aristotele e dei commentatori arabi che Alberto spiegava (Benedetto XVI). Dopo la morte di Tommaso, Alberto difese il suo pensiero da obiezioni e condanne che Benedetto XVI definisce «del tutto ingiustificate». Nel canto X del Paradiso Dante fa presentare Alberto proprio da Tommaso, che lo chiama «frate e maestro» (Wikisource).
Quali opere scrisse Tommaso d’Aquino?
Le opere che scrisse Tommaso d’Aquino comprendono commenti alla Sacra Scrittura e ad Aristotele, le Quaestiones de veritate, la Summa contra Gentiles e la Summa Theologiae, iniziata a Roma tra il 1265 e il 1268, secondo Treccani e Benedetto XVI. Il suo Commento alle Sentenze (1254-1256) segue da vicino quello di Alberto, che Tommaso «ha quasi continuamente davanti gli occhi», secondo Francesco Pelster. Per la festa del Corpus Domini, voluta da Urbano IV, Tommaso compose i testi liturgici.
Quando morì Tommaso d’Aquino?
L’anno in cui morì Tommaso d’Aquino è il 1274, nell’abbazia cistercense di Fossanova, mentre era in viaggio verso il Concilio di Lione, secondo Benedetto XVI. Pio V lo dichiarò dottore della Chiesa nel 1567, secondo la voce di Wikipedia sui dottori della Chiesa. Alberto, il suo maestro, gli sopravvisse di sei anni.
- La vita di Sant'Alberto Magno racconta gli anni in cui Tommaso lo seguì da Parigi a Colonia.
- Tra le opere di Alberto Magno c'è il Commento alle Sentenze che Tommaso ebbe sempre davanti agli occhi.
Fonti
- Benedetto XVI, Udienza generale del 2 giugno 2010: San Tommaso d'Aquino
- Enciclopedia Treccani online, «Tommaso d'Aquino, santo»
- Benedetto XVI, Udienza generale del 24 marzo 2010: Sant'Alberto Magno
- Francesco Pelster, «ALBERTO Magno, santo», Enciclopedia Italiana, I Appendice (1938)
- Wikipedia, «Dottore della Chiesa» (consultata il 27 settembre 2026)
- Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, canto X (Wikisource)