Tommaso d'Aquino, l'allievo di Alberto Magno: vita, opere e amicizia

Tommaso d'Aquino (Roccasecca, 1224-1225 – Fossanova, 1274) fu un frate domenicano, filosofo e teologo, allievo di Alberto Magno a Parigi e a Colonia. Autore della Summa Theologiae, è chiamato Doctor Angelicus e Doctor communis. Pio V lo dichiarò dottore della Chiesa nel 1567.

Redazione di Sant'Alberto Magno · Vita, opere e preghierePubblicato il

Tommaso d'Aquino in una tavola di Carlo Crivelli del 1476
Carlo Crivelli, San Tommaso d'Aquino (1476) · Immagine: Carlo Crivelli, Pubblico dominio, via Wikimedia Commons (ritagliata e ridimensionata)

Dove nacque Tommaso d’Aquino?

Il castello dove nacque Tommaso d’Aquino è quello di famiglia a Roccasecca, vicino ad Aquino, tra il 1224 e il 1225, come ricorda Benedetto XVI nell’udienza del 2 giugno 2010. Tommaso ricevette la prima istruzione nell’abbazia di Montecassino e studiò poi a Napoli, dove conobbe il pensiero di Aristotele. A Napoli nacque la vocazione domenicana, che la sua famiglia contrastò a lungo.

Tommaso d’Aquino e Alberto Magno: come si conobbero?

Tommaso d’Aquino e Alberto Magno si conobbero a Parigi nel 1245, dove Tommaso fu mandato «a studiare teologia sotto la guida di un altro santo, Alberto Magno», secondo Benedetto XVI. Tra i due nacque un’amicizia profonda, e nel 1248 Alberto volle che il discepolo lo seguisse a Colonia, dove doveva fondare uno studio teologico dell’Ordine. A Colonia Tommaso studiò le opere di Aristotele e dei commentatori arabi che Alberto spiegava (Benedetto XVI). Dopo la morte di Tommaso, Alberto difese il suo pensiero da obiezioni e condanne che Benedetto XVI definisce «del tutto ingiustificate». Nel canto X del Paradiso Dante fa presentare Alberto proprio da Tommaso, che lo chiama «frate e maestro» (Wikisource).

Quali opere scrisse Tommaso d’Aquino?

Le opere che scrisse Tommaso d’Aquino comprendono commenti alla Sacra Scrittura e ad Aristotele, le Quaestiones de veritate, la Summa contra Gentiles e la Summa Theologiae, iniziata a Roma tra il 1265 e il 1268, secondo Treccani e Benedetto XVI. Il suo Commento alle Sentenze (1254-1256) segue da vicino quello di Alberto, che Tommaso «ha quasi continuamente davanti gli occhi», secondo Francesco Pelster. Per la festa del Corpus Domini, voluta da Urbano IV, Tommaso compose i testi liturgici.

Quando morì Tommaso d’Aquino?

L’anno in cui morì Tommaso d’Aquino è il 1274, nell’abbazia cistercense di Fossanova, mentre era in viaggio verso il Concilio di Lione, secondo Benedetto XVI. Pio V lo dichiarò dottore della Chiesa nel 1567, secondo la voce di Wikipedia sui dottori della Chiesa. Alberto, il suo maestro, gli sopravvisse di sei anni.

Fonti